Sport estremi in Toscana: il trekking e non solo.

Sport estremi in Toscana: ecco l’estate, finalmente. E con l’estate ritorna la voglia di sole e di vita all’aria aperta, immersi nella natura. Innumerevoli sono le occasioni che la nostra regione ci offre, con un territorio che spazia dal mare alla montagna, dove il contatto con la natura è assicurato!

Così, animati da questo spirito naturalistico e perché no, alla ricerca anche di un pizzico di avventura, abbiamo deciso di vivere insieme a voi un’esperienza diversa.  Come sempre, cercheremo di andare alla scoperta di nuovi itinerari, ma questa volta tralasceremo le strade panoramiche o i viali fiancheggiati da cipressi, per avventurarci lungo sentieri, torrenti, canyon e mulattiere. Percorsi ricchi di fascino ed emozioni, un tuffo Into the wild (nelle terre selvagge), come raccontato nel film di Sean Penn, anche se magari con intenzioni meno “estreme” del giovane protagonista.

Parliamo dunque degli sport estremi in Toscana, cioè di quelle attività sportive da praticare in mezzo alla natura e che richiedono un impegno abbastanza intenso. Inizieremo dal trekking, che più semplicemente significa “viaggiare a piedi”. La Toscana è ricca di itinerari di trekking e di veri e propri percorsi strutturati, molto spesso curati da associazioni escursionistiche locali o a carattere nazionale, come il C.A.I. – Club Alpino Italiano. Chi di voi non ha notato i segni bianco-rossi del C.A.I. sugli alberi o sulle rocce, lungo sentieri e strade di campagna?

Vi illustreremo alcuni fra i percorsi più noti, ma prima di tutto vogliamo darvi alcuni consigli per praticare al meglio questo sport, in completa sicurezza.

Iniziamo dall’abbigliamento. In estate sono consigliate magliette leggere o camicie sportive con taschini (sempre utili per occhiali, cellulare, ecc.), a cui aggiungeremo una felpa per sicurezza, pantaloni comodi, non troppo stretti, di stoffa resistente. Ai piedi è fondamentale calzare scarpe da trekking, meglio se alte fino alla caviglia, dotate di suola scolpita, il cosiddetto “carro armato”. Nella stagione estiva consigliamo anche un cappellino per ripararsi dal sole nei sentieri scoperti e degli occhiali da sole.

Altro accessorio fondamentale è lo zaino, di media dimensione (intorno ai 30 litri), con spallacci larghi per meglio sopportarne il peso e un paio di tasche esterne, nella zona frontale, in grado di contenere una bottiglia di acqua da ½ litro. Cosa deve contenere lo zaino? Sempre in estate il contenuto dovrebbe essere:

  • Giacca a vento leggera, tipo K-Way o mantella impermeabile;
  • Eventuale felpa o golf di riserva per escursioni in montagna;
  • Riserva di acqua sufficiente per la durata dell’escursione;
  • Pranzo al sacco (se previsto);
  • Torcia elettrica;
  • Coltello multiuso;
  • Accendino;
  • Piccolo pronto soccorso, ovvero cerotti, bende, disinfettante, laccio emostatico
  • Anti-zanzare.

Vediamo ora gli itinerari più suggestivi, che potranno essere modulati in base alle proprie esigenze ed al livello di allenamento. A questo proposito, val la pena di ricordare che sono estremamente rari i percorsi pianeggianti, a meno di andare a camminare al mare, lungo la spiaggia! Inoltre, è bene sapere che qualsiasi persona, a prescindere dall’età e dal tipo di vita, ha la capacità di camminare continuativamente almeno un paio d’ore, senza grossi rischi per la salute.

Iniziamo con la G.E.A., Grande Escursione Appenninica, che è il più lungo percorso di trekking della Toscana. L’itinerario si snoda lungo il crinale dell’Appennino Tosco-romagnolo e Tosco-emiliano. L’intero percorso è lungo ben 375 km. ed è suddiviso in 28 tappe, che collegano sempre dei rifugi o delle strutture ricettive in grado di fornire vitto e alloggio. Un’avventura che, per chi volesse compiere l’intero percorso, richiede circa un mese, ma indubbiamente un’esperienza indimenticabile, che vedrà i nostri eroi attraversare aree protette, borghi medievali, villaggi, boschi e crinali altamente panoramici.

 

Sui monti intorno a Firenze si sviluppa l’anello del SO.F.T. – Sorgenti di Firenze Trekking, che percorre vaste aree del Mugello e della Val di Sieve, intersecando in più punti la G.E.A., con cui condivide alcuni rifugi. All’anello principale, denominato “I Crinali del Mugello” sono collegati altri 22 anelli secondari. Questi si snodano lungo le profonde incisioni scolpite dai fiumi e dai torrenti, quasi che dalle loro “Sorgenti” fosse stata portata a valle la linfa che ha consentito il grande sviluppo della Città del Giglio. Sconfinate foreste di faggio, castagno e quercia rivestono le pendici di questi monti, in un contesto naturalistico dove frequenti sono gli avvistamenti di daini, caprioli, cinghiali e mufloni.

 

Rimaniamo ancora intorno a Firenze, per andare a scoprire l’Anello del Rinascimento. Questo suggestivo percorso ha come centro ideale la Cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore, simbolo universale del Rinascimento fiorentino. Il percorso è suddiviso in 7 tappe, per un totale di 175 km., che comprendono un anello intorno a Firenze e 4 deviazioni, per raggiungere importanti località dei dintorni. Le tappe corrispondono ad altrettante giornate di cammino, strutturate in modo da toccare i punti panoramici più belli dell’area fiorentina, tra antiche chiese, pievi e scorci suggestivi, un tempo fonte di ispirazione per i grandi artisti del rinascimento.

 

A questi itinerari “classici” si aggiungono ovviamente un’infinità di escursioni e percorsi adatti per tutte le esigenze, di cui vogliamo segnalarvi quelli che, in base alla nostra esperienza, sono da ritenere i più interessanti:

  • Mugello, località Moscheta (FI) – Valle dell’Inferno – Durata 3 ore circa a/r
  • S. Benedetto in Alpe (FC) – Cascata dell’Acqua Cheta – Durata 3 ore circa a/r
  • Cutigliano (PT) – Doganaccia-Lago Scaffaiolo – Durata 4 ore circa a/r
  • Stazzema (LU) – Rifugio Forte dei Marmi – Durata 3 ore circa a/r
  • Maremma, località Alberese (GR) – Parco della Maremma, S. Rabano – Durata 4 ore
  • Isola d’Elba (LI) – Marciana-Monte Capanne – Durata 3,5 ore circa a/r
  • Isola di Capraia (LI) – Punta dello Zenobito – Durata 7 ore circa a/r
  • Garfagnana, Parco dell’Orecchiella – Monte Prado (Il monte più alto della Toscana, 2.054 m.) – Durata 2 giorni, 11 ore circa a/r

Come sempre, per chi volesse informazioni più dettagliate sugli itinerari suggeriti, può contattarci ai recapiti indicati nella sezione Contatti di questo Blog e saremo ben felici di fornirvi tutte le indicazioni per organizzare i vostri trekking!

Facciamo ora una breve sosta per tirare il fiato. Ma come detto nel titolo “Sport estremi in Toscana”, dobbiamo ancora affrontare altre esperienze più o meno “estreme”, di cui parleremo nel prossimo articolo.

Continua…

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