Sport estremi in Toscana: canyoning e downhill

Sport estremi in Toscana: eccoci di nuovo qui, a parlare di attività sportive che abbiamo già definito “insolite”. Questo perché esulano un po’ dai più comuni tennis, nuoto, calcetto e jogging, solo per citare alcuni degli sport più diffusi. Diciamo che la nostra ricerca è orientata verso una tipologia di discipline sportive che devono avere in comune, oltre all’assoluta necessità di essere praticate all’aria aperta, anche la capacità di scatenare la produzione di abbondanti dosi di adrenalina!

È arrivato quindi il turno del canyoning e del downhill, che occupano a buon titolo i primi posti della nostra graduatoria di sport estremi in Toscana. Questa classifica è stata realizzata tenendo conto del livello di “sfida” che i praticanti devono affrontare, oltre all’impegno fisico richiesto.

 

Il Canyoning

Iniziamo con il canyoning e prima di tutto diciamo che cos’è: il canyoning è la discesa di torrenti, più o meno incassati e con forte pendenza, con o senza acqua, utilizzando una attrezzatura costituita da muta, casco, imbracatura e corde di tipo alpinistico.

Nella maggior parte dei casi le sponde dei torrenti sono inaccessibili, per cui durante la discesa non è possibile tornare indietro, ma solo proseguire fino alla prima uscita dal canyon. Gli ostacoli che si incontrano lungo la discesa sono rappresentati per lo più dalle cascate, che i nostri valorosi dovranno superare con scivolate, salti, tuffi e anche con qualche nuotata nei laghetti che si formano sotto la cascata. Durante la discesa si farà uso delle corde, che sono state precedentemente fissate alle pareti del canyon, come in una “via ferrata” di tipo alpinistico. Questo tipo di percorso viene chiamato forra ed è con questo nome che vengono indicate queste particolari escursioni, seguite dal nome del torrente e della località in cui si trovano.

Per vivere l’esperienza del canyoning sono necessarie alcune semplici precauzioni:

  • Una buona condizione fisica ed un buono stato di salute;
  • Non aver paura dell’acqua;
  • Saper nuotare anche con il giubbotto salvagente;
  • Tanta voglia di divertirsi e di avventura!

Solitamente tutta l’attrezzatura necessaria viene fornita dalla organizzazione a cui vi rivolgerete ed è costituita da:

  • Muta;
  • Casco;
  • Gilet di aiuto al galleggiamento;
  • Imbracatura;
  • Discensore e corde.

Questo è l’abbigliamento consigliato:

  • Maglietta in fibra sintetica da indossare sotto la muta;
  • Costume da bagno;
  • Scarpe da ginnastica da bagnare, con suola scolpita;
  • Asciugamano/Accappatoio.

Dove fare canyoning in Toscana

In Toscana le possibilità di praticare questo sport sono molteplici, visto il grande numero di torrenti che scendono da montagne e colline. Le forre attrezzate sono distribuite in tutta la regione, ma le zone con la maggiore concentrazione di percorsi sono la Garfagnana, le Alpi Apuane, l’Appennino a nord di Prato e Firenze, fino al monte Amiata nelle provincie di Siena e Grosseto.

Infine, poiché stiamo parlando di sport estremi in Toscana e il canyoning ne fa parte, dobbiamo chiederci quali siano i reali rischi che questa attività comporta. Sostanzialmente i rischi sono rappresentati per lo più dalla possibilità di cadute, che possono provocare slogature, contusioni, ecc. Di solito però l’abbigliamento protettivo (muta, casco, giubbetto salvagente) evita conseguenze peggiori. Inoltre, come in qualsiasi sport che venga praticato al di fuori di un ambiente protetto, si potranno incontrare avversità atmosferiche, come vento, pioggia, acqua e neve. È  bene però ricordare che il nostro istruttore e guida professionista, incaricato dalla Associazione a cui ci saremo rivolti, sarà in grado di affrontare qualsiasi situazione di emergenza.

A questo proposito, vi informiamo che siamo in grado di mettervi in contatto con le migliori organizzazioni in Toscana, di provata esperienza, che abbiamo sperimentato personalmente e che potranno accompagnarvi nella vostra nuova avventura di canyoning.

Il Downhill

Come ultimo degli sport estremi in Toscana, passiamo ora a parlare del downhill, altra divertente  e rilassante attività sportiva per amanti del cicloturismo, con l’unica variante che in questa disciplina la bicicletta può raggiungere anche la velocità di 80 km/h.!! Si tratta infatti di una competizione ciclistica che si svolge completamente in discesa, su piste che vanno dai 2 ai 7 km, su pendii anche molto ripidi. Il percorso parte dalla sommità di una montagna e scende a valle attraverso boschi o superando tratti aperti, con discese mozzafiato, salti e curve paraboliche.

Inutile dire che l’adrenalina è assicurata, tanto che le giovani generazioni, “annoiate” da computer e smartphone, sono sempre più attratte da questo sport, che si è diffuso a partire dagli anni ’90 e conta oggi un numero sempre crescente di appassionati, anche in Toscana.

Vediamo ora qual è l’equipaggiamento necessario per praticare il downhill e naturalmente partiremo dalla bicicletta: questa deve essere molto robusta, dotata di ammortizzatori anteriori e posteriori, freni a disco idraulici, pneumatici tacchettati ed un manubrio più grande delle normali mountain bikes.

Solitamente la bicicletta fa parte dell’attrezzatura fornita dalle organizzazioni specializzate, che comprende anche:

  • Casco integrale da downhill;
  • Gilet di protezione schiena e petto;
  • Protezioni: gomitiere, ginocchiere.

Questo l’abbigliamento consigliato, che deve essere soprattutto comodo:

  • Giacca a vento leggera;
  • Felpa o pile per periodo primaverile;
  • Camicia e/o maglietta in microfibra;
  • Pantaloni di tessuto resistente, non troppo stretti;
  • Scarpe da trekking o scarpe da ginnastica con una buona suola;
  • Guanti

Completeremo l’attrezzatura con zaino, borraccia, ricambio e asciugamano per la doccia calda dopo l’attività.

Bike da downhill

Bike da downhill

 

Dove fare downhill in Toscana

Come abbiamo già accennato, nella nostra regione questa pratica sportiva è molto diffusa, tanto che sono stati creati diversi bike park, dove sono presenti piste di vari livelli di difficoltà. I parchi più famosi sono situati sulle montagne dell’Abetone e del Monte Amiata, dove sono presenti gli impianti di risalita necessari per riguadagnare la vetta dopo ogni discesa.

Il più grande di questi parchi è l’Abetone Gravity Bike Park, nato nel 2008. Il Parco offre una notevole varietà di percorsi ed una organizzazione di supporto con noleggio bici e attrezzatura, officina e naturalmente l’ospitalità, che da sempre ha reso famosa questa località, oggi nota non soltanto come “stazione di sport invernali”.

 

Altro parco importante è l’Amiata Free Ride Bike Resort, situato fra Maremma e Val D’Orcia e distribuito su tutto il cono amiatino, con la base operativa e la partenza degli impianti di risalita presso il Prato delle Macinaie. Anche qui è possibile noleggiare tutta l’attrezzatura ed è addirittura presente una Bike School, che offre corsi di cicloturismo e downhill per tutte le età. I corsi sono tenuti da istruttori professionali certificati dalla Federazione Ciclistica Italiana e sono gli stessi che vi accompagneranno nelle vostre prime discese ed escursioni.

Anche nel caso del downhill, come per il canyoning è bene sempre praticare questa attività, soprattutto per i principianti, in compagnia di istruttori professionisti, al fine di ridurre i rischi che uno sport di questo tipo può comportare.

 

Raccontandovi di questi sport estremi in Toscana vi abbiamo dimostrato come in questa nostra regione sia anche possibile scorrazzare per canyon, forre, ripidi sentieri e strapiombi, malgrado gli indiscutibili richiami dell’arte, della cultura e perché no, della nostra cucina! E siccome abbiamo bisogno di una sosta per rilassare i muscoli, già sofferenti per lo sforzo e le immancabili contusioni, penseremmo di orientarci verso la sezione Enogastronomia di questo blog, dove protremo trovare il necessario ristoro!

Provare per credere…

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