Livorno in un giorno: città portuale ma non solo

Livorno in un giorno. Iniziamo a parlarvi oggi delle città in Toscana assolutamente da visitare! Per coloro che non sono toscani, Livorno prima di tutto viene ricordata per il suo porto e per la stazione marittima. Questa consente infatti di raggiungere gran parte delle destinazioni più importanti del Mediterraneo. Quindi di solito la visita della città si limita all’itinerario da percorrere per raggiungere l’imbarco, tralasciando quanto di bello e interessante ci sarebbe da scoprire. Ma noi toscani, che ben conosciamo ed amiamo questa città famosa per il suo spirito scherzoso, a volte perfino un po’ spinto, vogliamo guidarvi per stradine e piazze, lungo antichi canali e giardini sul mare, alla scoperta di architetture, monumenti e sapori indimenticabili. Vediamo quindi come conoscere Livorno in un giorno!

Scopriremo quindi insieme Livorno in un giorno: città portuale ma non solo, e iniziamo naturalmente dal mare, lasciando il porto e percorrendo la strada costiera verso sud. Seguendo la Via della Cinta Esterna e superando il Ponte Santa Trinità, incontreremo sulla destra la Fortezza Vecchia, primo baluardo delle fortificazioni realizzate dai Medici per proteggere la città, che era divenuta lo sbocco sul mare di Firenze.

Livorno - Fortezza Vecchia

Livorno – Fortezza Vecchia (Photo by @Luca Aless)

La nuova città voluta dai Medici

Sul lato sinistro è il Quartiere Venezia Nuova, così chiamato perché attraversato da una rete di canali, detti Fossi, costruiti durante l’ampliamento della città nel sec. XVII insieme alla realizzazione di nuove fortificazioni, tra cui l’imponente Fortezza Nuova.

Una passeggiata all’interno di questo quartiere è d’obbligo! Per cui suggeriamo di parcheggiare l’auto e tenendo come riferimento il Fosso Venezia, raggiungere la Fortezza Nuova, interamente circondata dall’acqua. Durante il percorso avrete sicuramente notato diversi ristoranti e trattorie, affacciati sul canale e spesso con i tavolini fuori: teneteli a mente, perché più avanti torneremo sull’argomento!

Dal grande bacino della Fortezza Nuova inizia il Fosso Reale, il più grande, che anticamente circondava l’abitato cittadino fino a sboccare in mare, completando così l’imponente opera di fortificazione voluta dai Medici. Nel 2002 i Fossi di Livorno sono stati inseriti dall’Unesco tra i luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Livorno - Quartiere Venezia

Livorno – Quartiere Venezia

Il lungomare: un susseguirsi di piazze e giardini

Torniamo ora a percorrere il lungomare e riprendiamo la visita da Piazza Micheli, dove sbocca la moderna Via Grande, costruita dopo le devastazioni dell’ultima guerra e divenuta il luogo di passeggio e shopping preferito dai livornesi. Qui davanti al Porto Mediceo, in mezzo alla piazza, si trova il monumento simbolo di Livorno, nato come statua dedicata a Ferdinando I De’ Medici. Il monumento è divenuto, dopo l’aggiunta di 4 pirati in catene ai suoi piedi, “I Quattro Mori”. La collocazione delle quattro statue in bronzo ha stuzzicato l’arguzia del popolo livornese, che invece di celebrare il Granduca di Toscana ha preferito dare risalto  a queste, da cui il nome del monumento.

Riprendiamo il nostro itinerario e continuiamo percorrendo il Viale Enrico Cialdini. Quindi viale Gaetano D’Alesio, lungo i giardini di Piazza Mazzini fino a viale Italia, dove la passeggiata fiancheggiata da palme si apre e offre bellissimi giardini lungomare. Procedendo oltre, i giardini si aprono ancora, fino a diventare una grande terrazza sul mare. È la Terrazza Mascagni, uno dei luoghi più caratteristici e frequentati di Livorno. Questo bellissimo e romantico belvedere è protetto, come un autentico balcone, da una balaustra di oltre 4 mila colonnine. Perfetto punto di appoggio per innumerevoli foto e ritratti, cui fanno da sfondo i colori e i tramonti del mar Tirreno. La terrazza fu costruita nel 1925, ma subì notevoli danni durante la seconda guerra mondiale. Fu lasciata in stato di semi-abbandono per lunghi anni, fino ad un recente restauro che le ha restituito l’antico splendore.

Livorno - Terrazza Mascagni (Photo by @uninfonews.it)

Livorno – Terrazza Mascagni (Photo by @uninfonews.it)

Abbiamo intitolato questo articolo “Livorno in un giorno” e dobbiamo quindi dare un’occhiata all’orologio. Ma non possiamo dimenticare di segnalarvi l’Acquario di Livorno, affascinante finestra sul mondo sottomarino. Con oltre 2.000 animali questo acquario, ricostruito ed ampliato dopo alterne vicende, rappresenta oggi un luogo di interesse turistico e scientifico di prim’ordine, che affronta temi come archeologia e natura, strettamente legati alla nostra Toscana. Troverete l’Acquario accanto alla Terrazza Mascagni, raggiungibile comodamente a piedi all’interno dello stesso grande giardino.

La più antica località balneare d’Italia

Proseguendo la passeggiata lungomare, subito dopo la Terrazza Mascagni troviamo i Bagni Pancaldi. Famosi per essere stati il primo stabilimento balneare in muratura costruito in Italia, aperto nell’anno 1840 e ampliato nel 1846. Qui, dove nacque l’idea di vacanza al mare, si sono dati appuntamento grandi personaggi dell’epoca. Ad iniziare dal Granduca Leopoldo II di Lorena, il Principe Amedeo di Savoia e ancora Carducci, Pascoli e Mascagni, contribuendo così a dare notevole prestigio alla struttura.

Di fronte ai Bagni Pancaldi, troviamo un’altra importante testimonianza del prestigio raggiunto nell’ottocento dalla città di Livorno come meta di turismo internazionale. È Il Grand Hotel Palazzo, inaugurato nel 1884 e frequentato dalla nobiltà e dalla borghesia dell’epoca.

Grand Hotel Palazzo (photo by @booking.com)

Grand Hotel Palazzo (photo by @booking.com)

Continuando lungo Viale Italia, che come stiamo vedendo è sicuramente una delle più belle passeggiate lungomare della Toscana, arriveremo fino all’Ardenza, sobborgo di Livorno, senza tralasciare le altre attrattive che meritano la nostra attenzione. Troveremo più avanti l’Accademia Navale e supereremo quindi la Barriera Regina Margherita, datata 1890. Sulla sinistra potremo ammirare una serie di villini in stile liberty, residenze signorili dell’epoca in cui Livorno era una importante località di villeggiatura.

Procediamo ancora, dopo la fine del muro dell’Accademia Navale. Sulla nostra destra tornerà ad aprirsi maestoso il mare e  costeggiando spiagge ghiaiose, scogli e rocce lavorate dal vento e dalle onde, arriveremo al nostro approdo, dove sarà d’obbligo fare una sosta. Si tratta di una palazzina sul mare, un elegante chalet dipinto in rosso e bianco, che rappresenta da decenni un’icona. Un luogo di ritrovo classico della tradizione livornese. Lasciamo a voi il compito di indovinarne il nome. Ma consigliamo assolutamente di fermarsi per un drink, prima di affrontare il prossimo impegno che vi aspetta.

Giunti quindi alla fine dell’itinerario e presumibilmente anche alla fine della giornata, dobbiamo assolutamente riprendere un discorso lasciato in sospeso, che riveste adesso una notevole importanza: la cucina livornese. Abbiamo già parlato, in un altro articolo intitolato Toscana a tavola – Gli itinerari del gusto, della unicità rappresentata dalla cucina livornese, che ha dettato legge nella creazione di rinomati piatti di pesce.

Concludiamo degnamente la nostra visita di Livorno in un giorno: città portuale ma non solo. Vi suggeriamo di ritornare sui vostri passi verso il Quartiere Venezia, dove abbiamo già intravisto un discreto numero di locali che possono fare al caso nostro. Lasceremo a voi la scelta del ristorante, perché comunque qui cascherete sempre bene. Vi diremo però quali dovranno essere i piatti fondamentali del menù, se vorrete degustare la vera cucina livornese.

Come inizio è d’obbligo il cacciucco. Vera eccellenza culinaria di questa città, che in pratica è una zuppa di vari tipi di pesce, originariamente i meno pregiati. Il Cacciucco comprende oggi anche frutti di mare e crostacei, cotti a lungo e serviti con del pane tostato inzuppato nel loro brodo. Una vera delizia, a cui potremo far seguire le triglie o il baccalà alla livornese. O ancora il palombo alla livornese con piselli, le seppie in zimino, i filetti di sciabola impanati, il pesce azzurro alla pizzaiola o le sarde ripiene. Solo per citare alcuni fra i piatti più noti.

Alla fine di questo notevole impegno, non dovremo assolutamente dimenticare il Ponce alla Livornese (si scrive e si pronuncia ”ponce” e non punch, all’inglese). Una bevanda a base di rum, caffè e zucchero con una scorza di limone, da servire caldo.

Cacciucco livornese - Photo by @buonissimo.org

Cacciucco livornese – Photo by @buonissimo.org

 

Siamo ormai arrivati alla conclusione di questa intensa giornata. Ci auguriamo di avervi fatto conoscere un po’ della vera Livorno, città profondamente radicata nella tradizione toscana con la sua storia, i suoi colori e sapori e non solo grigia città portuale.

 

 

 

 

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