Le Abbazie della Toscana:  scopriamo le 10 più belle 

 Siamo di nuovo a cimentarci in una non facile ricerca, perché stavolta vogliamo individuare fra le Abbazie della Toscana le 10 più belle. Prima di tutto vediamo che cosa significa il termine “abbazia” e cosa indica esattamente. Il nome deriva da abate, cioè la persona che aveva la responsabilità della comunità monastica e ne amministrava i beni. In pratica l’abbazia era una struttura indipendente con una propria organizzazione, in cui i monaci avevano come regola di base quella di dedicarsi alla vita spirituale.

Le Abbazie della Toscana sono state fondate per la maggior parte in epoca medievale. In quel periodo queste comunità ebbero il maggiore sviluppo, a causa anche delle difficoltà di sostentamento della popolazione e della necessità di vivere all’interno di un edificio ben protetto. Le solide architetture romaniche e gotiche portarono alla realizzazione di strutture monumentali, spesso di notevole pregio artistico.

Iniziamo ora il nostro itinerario fra le Abbazie della Toscana, di cui cercheremo di scoprire le più belle. La nostra selezione terrà conto dell’armonia delle forme e dei pregi artistici, insieme alla suggestione e al misticismo che ci sapranno trasmettere durante la visita.

San Miniato a Monte

San Miniato a Monte

Si parte da Firenze, dove dall’alto della sua collina l’Abbazia di San Miniato al Monte domina la città, con la bianca facciata della chiesa ben visibile dai lungarni cittadini. Raro esempio di architettura romanica, indicata come uno dei più bei monumenti di Firenze, fu costruita tra l’XI e il XIII sec. e dedicata a San Miniato, il primo martire fiorentino. L’interno a tre navate, tipico della classica Basilica Romanica, è riccamente decorato di stupende maioliche e il pavimento è realizzato con intarsi marmorei. Le navate laterali e gli altri interni del complesso, fra cui la Cripta e la Sagrestia sono stati magnificamente affrescati da grandi maestri rinascimentali.

L’abbazia benedettina ospita ancora oggi un nutrito gruppo di monaci, che producono liquori, miele e tisane, in vendita nel negozio adiacente alla chiesa.

Prima di lasciare Firenze per raggiungere la prossima destinazione, vale la pena di fare una breve sosta in periferia, per l’esattezza nel comune di Scandicci. Qui in località  Badia a Settimo, in una zona prettamente industriale, potremo soffermarci ad ammirare l’Abbazia di S. Salvatore e S. Lorenzo a Settimo, suggestivo complesso dell’XI sec., che dà il nome alla località.

Oggi è rimasto ben poco dell’antico splendore, quando i Monaci Cistercensi dettero un impulso importante alla crescita artistica e culturale del territorio e abbellirono la struttura con dipinti, affreschi e sculture di pregevole fattura, ancora ben visibili.

Dopo la decadenza iniziata nel sec. XVIII e le devastazioni dell’ultima guerra, l’edificio è stato completamente restaurato nel 1998, tramandando così una importante testimonianza della civiltà monastica medievale e rinascimentale.

Badia a Settimo

Badia a Settimo – photo by @Vignaccia76

La prossima tappa del nostro “pellegrinaggio” attraverso le abbazie della Toscana si trova nel Chianti, in un contesto paesaggistico che vi stupirà per la sua suggestiva bellezza. Procedendo in direzione di Siena sulla SGC “Autopalio”, usciamo a Tavarnelle Val di Pesa e proseguiamo in direzione di Sambuca sulla SP 94 Chiantigiana, girando a sinistra al cartello di Passignano. Dopo la sommità della collina di aprirà dinanzi a noi lo spettacolare panorama della Badia a Passignano, incastonata nel più tipico paesaggio collinare toscano. L’abbazia è un grandioso complesso fortificato, più simile ad un castello militare che ad un edificio di culto, circondato da possenti mura merlate con torri d’angolo.

L’interno della chiesa abbaziale, stupendamente decorata e ricca di affreschi e dipinti, richiama subito la devozione dei religiosi che ne hanno curato il mantenimento nel corso dei secoli. A fianco della chiesa si trova il monastero, dove nel refettorio si può ammirare lo stupendo affresco dell’Ultima Cena, dipinto nel 1476 dai fratelli Domenico e Davide Ghirlandaio. Nell’abbazia si trova anche una biblioteca, molto ricca di antichi codici e pergamene, che hanno tramandato fino ad oggi la cultura di epoche lontane.

Un tuffo nel passato, scandito dalle severe norme della Regola benedettina, che aveva come fondamento il culto religioso e la custodia del sapere.

Badia a Passignano

Badia a Passignano – photo by @SpazioInformazioneLibera

Lasciamo a malincuore la serena tranquillità del luogo e ci dirigiamo verso una nuova destinazione ed un’altra fra le Abbazie della Toscana. Come vuole la tradizione, anche questo complesso è situato in una zona lontana dai centri urbani, in un’oasi di pace e tranquillità. Infatti, circondata da una grande foresta di abeti, troveremo l’Abbazia di Vallombrosa, una delle più grandi strutture monastiche della Toscana.

Per raggiungerla dobbiamo andare in direzione di Pontassieve e da qui salire verso La Consuma lungo la Statale 70. A Diacceto svolteremo in direzione di Pelago, poi attraverseremo Tosi ed entreremo nella foresta di abeti, qui particolarmente folta. Più avanti uno scenografico viale, fiancheggiato da una grande vasca e da un prato ci condurrà all’ingresso dell’imponente complesso dell’Abbazia di Vallombrosa.

Fondata da San Giovanni Gualberto nel sec. XI e divenuta sede della congregazione dei Monaci Vallombrosani, acquisì un’importanza notevole e un rilevante potere politico. Anche il patrimonio dell’abbazia venne fortemente incrementato, tanto da consentire importanti interventi di ampliamento e il completamento della elegante facciata seicentesca. L’interno della chiesa, prevalentemente barocca, contiene un gran numero di opere d’arte, realizzate nel corso dei secoli e magnificamente conservate dai monaci. La visita continua e propone ambienti suggestivi, riccamente decorati e di pregevole fattura architettonica. Si passa così nella Sagrestia, poi nella Aula Capitolare e attraversando il Chiostro si raggiunge il Refettorio e l’Antica Cucina. Questi ambienti descrivono appieno l’antica tradizione monastica che qui si è sviluppata. Da ultimo è d’obbligo una visita all’Antica Farmacia dei Monaci, dove trovare i prodotti delle secolari ricerche di erboristeria, fra cui liquori, prodotti cosmetici, saponi naturali, tisane e molto altro.

Abbazia di Vallombrosa

Abbazia di Vallombrosa – photo by BeWeB

Lasciamo questo meraviglioso luogo di pace e tranquillità e ci dirigiamo verso Arezzo, sulla autostrada A1. Usciti al casello di Valdichiana, imbocchiamo il raccordo per Perugia, uscendo poi a Foiano della Chiana. Alla fine del raccordo giriamo a sinistra sulla SP 31 e proseguiamo per circa 2,4 km. fino al cartello sulla sinistra dell’Abbazia di Farneta.

Purtroppo di questa antichissima struttura, sorta nel IX sec. sui resti di una costruzione romana, è rimasta solo la chiesa. Questa è in stile preromanico, piuttosto raro per gli edifici religiosi, a testimonianza delle sue antiche origini. L’interno è abbastanza spoglio, ma l’ambiente più suggestivo è sicuramente la cripta sotterranea, scoperta durante le opere di restauro tra il 1940 e il 1944. La cripta è formata da tre celle, con volte a botte e a crociera sorrette da colonne di età romana, provenienti da edifici di età classica della zona. Una ricca collezione di reperti archeologici è stata rinvenuta durante i lavori ed oggi conservata nel Museo di Farneta, nei pressi dell’abbazia.

Dopo le magnificenze ed i preziosi arredi delle precedenti strutture monumentali, la semplicità rurale dell’Abbazia di Farneta ci ha sicuramente trasmesso sensazioni di spiritualità e misticismo, aiutandoci meglio a comprendere la dimensione di profonda religiosità che ha animato questi luoghi di culto senza tempo.

Abbazia di Farneta

Abbazia di Farneta – photo by I Viaggi di Raffaella

Prendiamoci dunque una pausa, prima di scoprire le altre mete del nostro pellegrinaggio e le loro ricchezze materiali e spirituali, grandi tesori del patrimonio artistico, storico e culturale della Toscana. In un nostro prossimo articolo della sezione itinerari, parleremo della altre 5 abbazie che abbiamo scelto!

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