La Maremma Toscana, dove a maggio si tiene un evento da non perdere

La Maremma Toscana ospita ogni anno la merca del bestiame brado: un rito che si ripete ogni anno, nel primo giorno di  maggio ad Alberese, piccolo centro rurale nel cuore della Maremma. Qui vi accompagneremo per assistere a questo spettacolo antico, che si svolge in uno degli scenari più belli e incontaminati della Toscana, dove è stato istituito da molti anni il Parco Naturale della Maremma.

Parco Naturale della Maremma - Buoi di razza maremmana

Parco Naturale della Maremma – Buoi di razza maremmana

La Maremma Toscana e i butteri

La Maremma Toscana è una zona protetta, dove sopravvivono ancora aziende che allevano bovini ed equini delle più tradizionali razze maremmane. Queste aziende utilizzano metodi antichi tramandati da generazioni di allevatori. Il compito di curare e controllare questi animali, lasciati liberi di muoversi e pascolare nelle pianure erbose e nelle pinete della zona, è affidato da sempre a dei mandriani, che qui in Maremma si chiamano butteri. Questi rappresentano ancora oggi una figura insostituibile in queste terre. In sella ai loro cavalli i butteri, con il lungo bastone per dirigere le mandrie e l’immancabile cappello di ispirazione western, ma con la tesa più stretta, svolgono il loro lavoro. Un lavoro fatto di grida, fischi e galoppi, figure caratteristiche ed immancabili nel paesaggio maremmano.

Il buttero con la mandria di bovini nel Parco

Il buttero con la mandria di bovini

La Merca del Bestiame

I butteri saranno quindi gli interpreti principali della “Merca del bestiame brado”, la manifestazione di cui vogliamo parlarvi. Innanzi tutto precisiamo che “merca” significa marcatura, ovvero la pratica di imprimere un marchio a fuoco sul manto dei bovini o dei cavalli, per poterne riconoscere il proprietario. Queste bestie abituate ad essere libere, non gradiscono affatto i pungoli e le grida. Per questo le operazioni per portare le mandrie all’interno di un recinto non sono affatto semplici. Soprattutto, risulta piuttosto difficile riuscire ad immobilizzarle per sottoporle alla “merca”. In particolare quando si tratta dei bovini di razza maremmana dalle lunghe corna, nervosi e irritati!

Per ridurli a più miti consigli i butteri cercheranno di prenderli per le corna con la “lacciaia”, versione maremmana del più famoso lazo. Quindi dovranno atterrarli e legargli le zampe per sottoporli al trattamento a fuoco. Ovviamente si tratta di una finzione solo a fini folkloristici. Oggi infatti, nell’era dei computer, la tecnologia ha provveduto a fornire sistemi meno cruenti per il riconoscimento di questi pacifici animali!

photo by parco-maremma.it

E così, conclusa questa prima parte dello spettacolo, i vitelli vengono liberati e riportati nei recinti. Adesso il programma prevede la “Doma del puledro”, quindi i butteri si esibiranno in caroselli, gimkane e staffette. Uno show equestre della durata complessiva di circa due ore.

Vi abbiamo segnalato e raccontato questa manifestazione, che esula un po’ dalle classiche rievocazioni storiche in costumi medievali, ma mantiene il fascino di una antica tradizione rurale, incorniciata in uno scenario naturalistico sicuramente tra i più belli della nostra Toscana.

 

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