IL DUOMO DI SIENA: LO SPECCHIO DEL CIELO

Il Duomo di Siena si trova nell’omonima piazza situata al di sopra di Piazza del Campo. Al suo interno sono conservati una gran quantità di tesori che portano la firma dei più illustri nomi della storia dell’arte: Michelangelo, Donatello, Giovanni Pisano, Pinturicchio. Oggi parliamo quindi di una degli edifici religiosi più straordinari che possiamo visitare in Toscana, famoso come la cattedrale di Firenze, forse dopo Santa Maria del Fiore la chiesa più fotografata della Toscana.

Le bellezze del Duomo di Siena si scorgono sopratutto dai particolari di questo meraviglioso edificio. Il rosone, gli intarsi delle colonne in facciata, il pavimento, i mosaici, sono i dettagli che esaltano il principale luogo di culto cattolico di Siena in stile romanico-gotico.

Il Duomo di Siena, cenni storici

Duomo di Siena esterno Duomo di Siena, esterno

Il Duomo di Siena è da ritenersi il capolavoro gotico toscano per eccellenza.
Costruito tra il 1215 e il 1263, il complesso monumentale è dedicato a Santa Maria Assunta. La pianta su cui viene costruito riprende quella del precedente tempio dedicato a Minerva. La lanterna sulla cupola fu aggiunta nel XVII secolo da Gian Lorenzo Bernini. Questa ha pianta esagonale in basso e nella parte alta raddoppia i suoi spicchi. La decorazione interna ed esterna riprende la tipica bicromia con l’alternanza del marmo bianco di Carrara e il serpentino verde/nero proveniente da Prato, con aggiunta di fasce rosse in facciata. Il bianco e il nero sono i colori simbolici della città e richiamano i cavalli bianchi e neri dei leggendari fondatori di Siena: Senio e Aschio, figli di Remo.

Il Duomo di Siena: la facciata costruita in due fasi

La parte inferiore in marmo policromo è opera di Giovanni Pisano, il quale vi lavorò fino al 1296, anno in cui abbandonò improvvisamente la città. La costruzione della parte superiore della facciata cominciò nel 1376 sotto la direzione di Giovanni di Cecco, che lavorò ad un nuovo ed elaborato progetto inspirato dal Duomo di Orvieto. Con la seconda fase di costruzione, il Duomo di Siena avrebbe più che raddoppiato le sue dimensioni, con la realizzazione di una navata già esistente, che fu inglobata nel nuovo edificio diventando il transetto.

Duomo di Siena - Il soffitto

Duomo di Siena – Il soffitto

Il Duomo di Siena: scrigno di tesori

Andiamo adesso ad analizzare più da vicino i tesori del duomo senese, partiamo dal basso e alziamo gli occhi un poco alla volta.

IL PAVIMENTO

Duomo di Siena, interno

Duomo di Siena, interno- photo by @hotelsienaborgogrondaie.com 

Il rivestimento pavimentale venne realizzato tra il 1372 e il 1562, da oltre 40 artisti quasi tutti senesi tranne l’umbro Bernardino di Betto, meglio conosciuto sotto il nome di Pinturicchio. Si contano 56 quadri, incorniciati, di varie forme e dimensioni che raffigurano Sibille, Storie bibliche, Virtù, Allegorie, scene dell’Antico Testamento. Le scene più belle, quelle prossime all’altare, rimangono coperte per gran parte dell’anno e possono essere ammirate solo tra fine agosto e fine ottobre, periodo nel quale il pavimento è scoperto.

Le scene più antiche sono realizzate con una tecnica a graffito, facendo piccolissimi buchi e segnando linee nel marmo e riempiendoli con bitume. La tecnica si è evoluta ed è facile riconoscere gli intarsi più recenti grazie ai contrasti di luce e ombra, dando vita a composizioni impressionistiche di gusto molto moderno.

Al centro della Cattedrale l’unico riquadro che rimane solitamente visibile è il bellissimo Massacro degli Innocenti, realizzato alla fine del 1400 da Matteo di Giovanni. Si dice che l’artista fosse particolarmente ossessionato da questo straziante tema, tanto da riprodurre inquietanti dipinti anche in Santa Maria dei Servi e nel Palazzo Pubblico.

IL PULPITO DI NICOLA PISANO

Pulpito di Nicola Pisano

Pulpito di Nicola Pisano

Questa straordinaria opera marmorea venne realizzata in tre anni, dal 1265 al 1268, da Nicola Pisano, supportato nella fase di scultura dal figlio Giovanni e da suoi assistenti. Tra i nomi degli aiutanti che in futuro ebbero maggior successo appare addirittura Arnolfo di Cambio. Nicola ottenne la commissione grazie alla fama ottenuta dal precedente lavoro, il pergamo del duomo di Pisa. In questa occasione l’artista creò un’opera ancora più ambiziosa, ampliando la tematica precedentemente sviluppata. I lati passano da sei a otto, articolando un messaggio figurativo che riguarda la dottrina della Salvezza e il Giudizio Universale. Le sette scene narrano della vita di Cristo. Partendo dalla Natività arrivando al Giudizio finale. La superficie è animata e scolpita da forti effetti chiaroscurali creando un effetto realistico, drammatico, emozionale.

La monumentale struttura architettonica è stata ripulita in tempi recentissimi dalla polvere e dall’affumicamento delle candele, riportando alla luce la patina originale e i resti delle colorazioni e delle dorature, utilizzate per conferire naturalezza al marmo.

LA LIBRERIA PICCOLOMINI

Libreria Piccolomini

Libreria Piccolomini

Per onore la memoria dello zio Papa Pio II, il cardinale Francesco Todeschini fece costruire una biblioteca nei locali della vecchia canonica lungo il fianco nord occidentale del Duomo. La scelta apparentemente inusuale di annettere una biblioteca alla Cattedrale. In realtà riprende gli intenti rinascimentali di creare un’istituzione che fosse un centro di studi e al tempo stesso espressione del pensiero moderno.

Alziamo gli occhi per ammirare la sfavillante volta decorata a grottesche e soffermiamoci sulla lunga serie i figure allegoriche, scene di vita pastorale e sui grandi riquadri. Questi ripropongono i due episodi mitologici di Diana ed Endiomione e il Ratto di Proserpina.

Gli affreschi vennero realizzati da Pinturicchio, probabilmente su disegni di Raffaello e l’impatto visivo che suscitano è sensazionale, ricco di dettagli e colori vivaci. Al centro della libreria è conservata la celebre statua delle Tre Grazie, copia romana dell’originale greco.

E’ possibile visitare gli spazi della Cattedrale e del complesso religioso che comprende il Battistero, il Museo dell’Opera e la Cripta. Il costo è di 13,00 euro dalle ore 10,30 alle 17,00 tutti i giorni.

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